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Primo torneo di Roma PDF Stampa E-mail
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Scritto da Luca Pazzaglia   
Monday 26 October 2009

Primo torneo di Roma.

Vince Daniele Belardinelli, raggiunti i due tavoli copio e incollo dalla mail del presidente..

Nel week end appena trascorso si è svolto il primo torneo di Diplomacy a Roma (Legatio in Urbe) in una cornice a dir poco stupenda. Eravamo a giocare in un liceo, praticamente davanti alla Basilica di San Pietro (una traversa di Via della Conciliazione).
 
La location sembra disponibile anche per i prossimi anni per cui direi che dovremmo sfruttarla sia livello sia nazionale che europeo per promuovere l'hobby.
 
Per quanto riguarda il torneo, vinto dal bravo Daniele Belardinelli, abbiamo raggiunto i 2 tavoli con molti nomi nuovi (ovviamente romani e delle zone limitrofe) che mi ha hanno fatto davvero un'ottima impressione per il livello del gioco e l'interessamento dimostrato.
 
Sì insomma, direi un successo per Roma e tutto l'hobby nazionale.
 
Ringrazio Fulvio De Persio e Francesco Conte per l'ottima organizzazione.
Commenti
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Francesco Registered | 2009-10-26 17:39:15
Per un resoconto, lo farò appena ho un attimo (ho un tantino di lavoro arretrato). A caldo, vince Daniele con due splendide Russia e Austria (10 centri a 1903 senza Turchia), aiutato da un sistema di punteggio che non considerava il terzo risultato (Daniele non era presente domenica, per il sistema di punteggio il colpevole sono io). Si sono viste diverse persone di livello, che hanno giocato magari una sola partita, ma c'è di che essere contenti.

Provo ad incollare la classifica sperando che risulti leggibile!

Rank Player 1st Heat 2nd Heat 3rd Heat Total
1. Daniele Belardinelli 22 20 0 42
2. Luca Pazzaglia 0 18 21 39
3. Carlo De Vita 19 14 17 36
4. Leonardo Quirini 12 18 0 30
5. Stefano Chirico 15 3 12 27
6. Andrea Rosati 0 23 0 23
7. Fulvio De Persio 7 14 0 21
8. Stefano Barone 15 0 0 15
8. Luca Salvoni 15 0 0 15
10. Mirco Natili 7 5 0 12
10. Stefano Castelli 0 0 12 12
12. Fabrizio Mattei 0 11 0 11
13. Andrea Di Luzio 10 0 0 10
14. Francesco Conte 5 0 0 5
15. Michele Tomaiuolo 2 0 0 2

L'ultima colonna è il totale (migliori due partite)

Francesco
Catan Registered | 2009-10-27 17:54:39
Personalmente invece di parlare delle mie partite o quelle degli altri, avrei piacere a raccontarvi invece del torneo.
La prima idea di un torneo a Roma mi fu proposta subito da Luca Pazzaglia, ormai nel 2007 alla mia prima partecipazione del torneo di Terni.
Mi disse che era un suo pallino e da quanto giocava, un torneo nella capitale non si era mai fatto.
Io glissai sulla cosa dicendogli un "si si si si mò vedo" ma non si fece nulla.

Sempre Terni, ma si parla del 2009, qui dopo una disastrosa partita incontro Fabrizio Mattei, mi parla di Campo di marte, inizio a giocare online, e parlando con lui su messenger, mi dice che Roma era stata un suo crucio dove non si era mai fatto nulla.

A questo punto, ci penso e chiedo l'aiuto del "gruppo dei Romani", quindi Francesco Conte, Andrea Di Luzio, Filippo Lonardo.
L'idea è di fare un torneo solo per i giocatori romani, un amichevole per conoscere le persone che giocano a campo di marte, per stare insieme insomma.
Fare quello che un gioco da tavolo deve fare "Divertirsi".
Trovo Francesco molto entusiasta, Andrea e Filippo invece per motivi di lavoro e studio, non hanno molto tempo da dedicarmi, ma senza tirarsi indietro daranno un contributo economico alla realizzazione del torneo. Per questo mi sento di Ringraziarli gia qui Adesso.

OK l'idea di fare un torneo ci sono, le persone per realizzarle pure...
i soldi anche...e adesso che manca?

ci dividiamo i compiti, Fabrizio si occupa di contattare tutti i giocatori romani di campo di marte, di raccogliere intanto i parire e le adesioni.
I pareri sono un successo, le persone entusiaste dell'idea sono molte.
A me il compito di cercare la sala.
inizialmente io e Francesco siamo un pò scoraggiati, i prezzi per prenotare le sale sono abominevoli (sono arrivati a chiderci fino a 800E al giorno).
a questo punto, il papà di Francesco, ci da una idea fantastica, chiedere ai nostri licei.
Me ne occupo subito io, corro al mio liceo, una traversa di via della Conciliazione, a 100 metri da San Pietro.
E con poco, riesco ad ottenere la sala dove facevo l'assemblea di istituto.
A questo vorrei ringraziare Fratel Emanuele, per la sala e per la frase " non voglio niente da te, fate un offerta in busta chiusa alla scuola e la accetto volentieri".

Ok ottenuta la sala, tutto è andato in discesa.
Con Francesco abbiamo scelto i premi, tutte le piccole cose che con poco tempo si potevano fare.
Con Fabrizio invece si si sentiva regolamente su messenger e si definiva il regolamento.

diciamo che se vogliamo, il torneo di Roma, la sua Candidatura al Cisd per il prossimo anno, sono nate tutte da Terni, per questo Ringrazio anche Leonardo Quirini, che non appena ha saputo che si organizzava non si è tirato indietro nel fornirmi il supporto con il software e la sua esperienza organizzativa.

in ultimo il mangiare, mi sono ricordato della bellissima pizzeria dove andavo al liceo.
Come al solito pizza buonissima e ha fatto ben 13 pizze rotonde al prezzo di 4.5€ l'una solo per noi.

alla fine, sono stati due giorni fantastici, di gioco, si sono presentati in molti, e ci sono molti giocatori, che se entrassero nel circolo CISD in pianta stabile non farebbe altro che bene.
Tra questi vorrei sottolineare Carlo De Vita, e Andrea Rosati, sopratutto quest'ultimo che ho visto giocare una partita fantastica, tenendo testa a Daniele Belardinelli, che ha fatto incetta di premi (giocava in casa^^), e riuscendo a vincerla.


Per il resto, l'unica nota negativa è stata una moria di partecipandi poco prima del torneo, mi dispiace che Vladimiro Del Sorbo non sia potuto venire, come per Filippo Lonardo costretto a letto il venerdi prima del torneo.

La ho invece con le persone che pur avendo dato assenso al torneo, non si sono presentate, senza nemmeno avvisare.
non chiedevo una chiamata, ma insomma al tempo di mail e cellulari (con il mio numero , Francesco e Fabrizio ben in vista sulle mail) potevano almeno avvertire.


Per il sistema di punteggio invece, vorrei scagionare Francesco (frà poi non vedo perchè devi essere colpevole).
il sistema di punteggio è stato scelto da me, reputandolo abbastanza buono, vi era solo un timore di un gran numero di pareggi che classifica alla mano non si sono verificati se non nelle parti basse.

L'unica critica che mi è stata fatta, a me direttamente è stata di Leonardo, ma poi ci siamo chiariti, e ho capito quello che intendeva dirmi, e come applicare sia il bonus a chi non riusciva a fare le 3 partite al torneo, sia a chi invece ne faceva tutte e 3.

Consigli che verrano ben tenuti in considerazione alla stesura del prossimo regolamento del punteggio di Roma 2010.

Bene quindi mi sento ben contento del torneo e dell'organizzazione.
la location come detta è San Pietro quindi anche la cornice è fantastica.
Per il resto, confermo le mie intenzioni a dare massima disponibilità ad organizzare una tappa CISD a Roma per il prossimo anno.
Sperando che le realtà dei giocatori di diplomacy che popolano questo sito, e dei giocatori che abbiamo attirato con questo evento si possano sposare perfettamente.


apro una piccola parentesi sui loro commenti al torneo.
venendo da una partita prettamente per mail, e quindicinale, hanno trovato molto divertente ma impegnativo dover parlare di persona, e la scandeza del turno ai 15 minuti li ha un pò pressati.
Comunque tutti soddisfatti alla fine.

Un ringraziamento invece a Stefano Chirico (best Italy) e a Luca Salvoni, per aver contribuito all'offerta da dare alla scuola.


in ultimo, ho strappato per 1 punto a Francesco il trofeo "Calimero".
Guadagnandomi il titolo di "Cleopadre Romano"!
cranberry - Roma 2009 Manager | 2009-10-27 18:08:25
Non è stato facile per me andare a Roma ma qualcosa mi diceva che ci dovevo essere, che era una tappa che non mi dovevo perdere. Ora so i motivi, aver visto il bellissimo contesto dove si è svolto il torneo e aver conosciuto tanti nuovi giocatori è stata una grande soddisfazione e, devo ammetterlo, mi ha ridato morale. Roma era la "grande assente" nel panorama dipomatico nazionale o ora invece c'è anche lei. E si è presentata con grandi potenzialità logistiche e di giocatori. Senza contare la bellezza dela città che da sola vale un viaggio a Roma. Credo sia un nostro preciso impegno raccogliere i frutti del lavoro di Francesco e Fulvio e implementarlo negli anni successivi.
fenix71 - parlare di Corda Administrator | 2009-10-27 18:26:39
Salve, mi scuso della mia assenza sia diplomatica che de visu ma oramai a casa mia parlare di diplomacy è come "parlare di corda a casa dell'impiccato".

Complimenti a Roma e ai Romani, cmq non è vero che a Roma non si sia mai fatto niente...chiedete ad Andrea Rosati nel 1995 cosa succedeva all'hotel ergife!
Il malnato mi tradiva in finale che vinceva Alessandro Barattieri.

Saluti
marcoferrari - Complimenti Manager | 2009-10-27 22:38:52
Spero di leggere i commenti delle parite, per pura curiosità.
Benvenga l'iniziativa, ha raccolto un buon numero di partecipanti, ma come si legge nelle righe, un po' incostanti.
Buono il punto di partenza, al prossimo anno per la tappa.

Marco
Francesco - Resoconto partite IP:151.50.174.184 | 2009-10-28 02:33:25
Arriviamo per tempo alle 9 di mattina, ma ci sono subito dei problemi quando ci rendiamo conto che... la gente non arriva! Cominciamo in ritardo per aspettare Belardinelli (problemi con il traffico) e Leo (idem, ma almeno ho finalmente conosciuto la moglie!).
Due tavoli da 6, Turchia in dummy.

Primo tavolo: Francia. Austria a Luca Salvoni, Inghilterra ad Andrea di Luzio, Germania a Stefano Chirico, Italia a Carlo de Vita, Russia a Fabrizio Mattei.

Prima partita.
Tante belle speranze, sento parlare di un R/I vs A e propongo una western (Belgio all'Inghilterra o alla Germania) per andare subito a scardinare R e I mentre banchettano in Turchia; peccato che mi ritrovo Londra in Manica e Monaco in Borgogna, così tanto per cominciare. Con l'Italia in realtà c'è buon dialogo, ma la situazione nei Balcani cambia rapidamente, non cedo e la Germania e l'Inghilterra virano anche sulla Russia, l'Austria respira e partecipa al banchetto, Fabrizio viene eliminato al 1904, io ancora sono riuscito a rimanere a 5 centri ma l'Inghilterra è entrata nel MAO, mentre ho una flotta ballerina attorno all'Inghilterra che non sbando per far indietreggiare l'Inglese (prendo Londra e scappo a Liverpool, perdo Portogallo e Spagna).
Quando la Turchia è completamente presa (1905), anche l'Italia punta Marsiglia, ma con un po' di fortuna e qualche mossa azzeccata, approfitto del tradimento tedesco sull'inglese per prendere il Belgio e contemporaneamente tenermi Marsiglia. Chiudo a 3 (Parigi, Belgio, Marsiglia), risultato non esaltante ma per come era cominciato mi sta bene (stranamente, la Francia verrà eliminata in tutte le altre partite, tranne Fabrizio - miglior Francia con 7); Vince l'Italia a 9, seconde Germania ed Austria ad 8, l'Inghilterra chiude comunque a 6.

All'altro tavolo, La Russia di Daniele Belardinelli prende il volo con 12 centri, seguita da Austria (Stefano Barone) con 7, Inghilterra (Leo) con 6, Italia (Fulvio de Persio - è lui Catan) e Francia (Mirco Natili) con 4, Germania con 1 (in Portogallo..!)

Seconda partita: Italia; Fulvio de Persio in Russia, Daniele Belardinelli in Austria, Mirco Natili in Germania, Andrea Rosati in Inghilterra, Michele Tomaiuolo in Francia.
Germania e Inghilterra mi vengono a proporre una spartizione rapida della Francia, Belardinelli mi offre Trieste per andare in Francia, con Fulvio (Russia) propongo quindi di schiacciare subito Daniele e spartirsi poi Balcani e Turchia, sperando che gli anglo-tedeschi finiscano la Francia e vadano in Russia verso il 1904-1905. Fulvio, naturalmente, rifiuta, non vuole attaccare Daniele. Prendo così Trieste come d'accordo, con la promessa di andare in Francia. Mi sistemo un po' con calma nel Mediterraneo, aspetto che Daniele si distenda ad est ma non attacco seriamente la Francia per non farla cedere subito. Il problema è che perdo di vista un attimo i Balcani, e... quando si risolvono gli ordini (1903!), Daniele ha preso tutti i Balcani, tutta la Turchia (tranne Ankara), e si riprende Trieste. Mi sto ancora chiedendo cosa volesse dire per Fulvio "spartirsi il bottino". A quel punto, presa Marsiglia, torno subito indietro - ma è tardi, perdo Venezia, Roma, Napoli. Non mi aspettavo Daniele così forte già nel 1903!!! Nel frattempo, però, cresce magnificamente Andrea Rosati, che tradisce il tedesco (aiutato da Fulvio, che, nonostante Daniele continui stancamente a prendere Ankara e ad entrare in Galizia, attacca il tedesco!?!), sfonda in Mediterraneo e alla fine mi sottrae Marsiglia e Tunisi. Finisco eliminato nel 1907, con un appoggio mancato a Monaco da parte di Fulvio che sceglie di far vincere Andrea. Risultato: Andrea (Inghilterra) a 13, Belardinelli (Austria) a 12, De Persio (Russia) a 8, Natili (Germania) a 1.

L'altra partita vede una patta nel 1906, vittoria a Leo (Germania) e Luca (Italia) con 9 centri, seguiti da Carlo de Vita (Russia) a 8 centri, Fabrizio Mattei (Francia) a 7 e Stefano Chirico (Inghilterra) con 1 centro. Eliminato Andrea di Luzio con l'Austria nel 1906.

La domenica mattina siamo solo in 10, Tomaiuolo si sacrifica, gioca Fulvio che è quarto in classifica generale, io e Fabrizio "assistiamo" (devo aver fatto tenerezza, perché mi fanno leggere tutte le risoluzioni ordini). Non trovo di meglio da fare che replicare la mappa di gioco sugli altri tavoli, turno dopo turno, ma almeno seguo la partita .
Austria a Fulvio de Persio, Inghilterra a Luca, Francia a Leo, Germania a Carlo de Vita, Italia a Stefano Chirico, Russia a Luca Salvoni, Turchia a Stefano Castelli.
Questa la commenteranno meglio Leo o Luca, avendola giocata. Comunque, si vede per l'ennesima volta il francese messo male (Leo, in questo caso), mentre l'alleanza anglo-tedesca regge tutta la partita (con grande stupore dei presenti, l'Inghilterra era Luca ); Fulvio con l'Austria viene fatto fuori senza tanti complimenti (un morso a testa per Russia, Italia e Turchia, che poi cominciano a bisticciare). Risultato: al 1905 la pratica francese è svolta, Luca e Carlo si buttano sulla Russia che in 2 anni sparisce (Seb e Rum al turco, Mosca alla fine non supportata da Varsavia e viene eliminato - lamentandosi con Luca per essere stato attaccato). Vince Luca con 11, seguito da Carlo de Vita (Germania con 9), Italia e Turchia a 7.

Le migliori nazioni:
Migliore Inghilterra (13) ad Andrea Rosati
Migliore Austria (12) a Daniele Belardinelli
Migliore Italia (9) a Carlo de Vita
Migliore Russia (12) a Daniele Belardinelli
Migliore Francia (7) a Fabrizio Mattei
Migliore Germania (9) a Leonardo Quirini,
Migliore Turchia (7) a Stefano Castelli.

Ho visto dei giocatori davvero forti, e per di più interessati all'evento per il futuro. Penso in particolare ad Andrea Rosati, Carlo de Vita, Stefano Chirico, Stefano Castelli. Sono fiducioso!

Francesco
Leonardo - Commento - Leonardo Manager | 2009-10-28 17:21:06
Ciao a tutti, eccomi qua con il mio commento.

Per iniziare, BRAVI: Fabrizio, Francesco, Fulvio (ordine rigorosamente alfabetico e di eta', a partire dal piu' giovane). Location stupenda, posto per giocare molto comodo (ci stavano tranquillamente altri 2-3 tavoli e saremmo stati ugualmente larghi), organizzazione maniacale.
Ottimi i materiali utilizzati, ottimo il materiale "umano". Ho finalmente conosciuto molti giocatori fino ad ora contattati solo via mail ed e' stata, come sempre, un'esperienza fantastica dal punto di vista sociale.

La qualita' del gioco poi, come detto da altri, e' stata veramente buona, con tre belle partite.

La prima partita inizia per me sotto ottimi auspici: sorteggio l'Inghilterra, nazione con la quale mi trovo abbastanza bene. L'avvio e' promettentissimo: ottima diplomazia con Francia e Germania, accordo col tedesco per contrastare la Russia in Scandinavia (causa l'assenza della Turchia). Ma l'imprevisto e' sempre in agguato ed io sono un piccione... La prima cosa che faccio e' scrivere gli ordini e consegnarli, cosi da dedicarmi totalmente al dialogo: F EDI - NWY, A YOR - LVP, F LON - ENG... L'accordo con la Francia era ovviamente Canale della Manica libero e quella era proprio la mia intenzione, ma un misorder dovuto a non so cosa mi fa iniziare partita e torneo in salita ripida. A nulla servono le spiegazioni ai miei vicini ma stranamente chi mi attacca non e' il francese, bensi il tedesco... Inizia un calvario di 2 anni, durante i quali non riesco a costruire nulla. La prima costruzione arrivera' a fine 1902 e rimarra' tale per altri 2 anni... La Francia non mi aiuta nella lotta alla Germania, Daniele continua a spingere verso di me ma non in maniera decisa, per cui riesco a galleggiare e ad arrivare fino a 7 centri ad un anno dalla fine, durante il quale Daniele mi tradisce e mi concedo anche il "vezzo" di trasportare in POR l'ultima armata tedesca rimasta anziche' tentare di prendere un centro in piu'.
Partita difficile purtroppo per me a causa di un mio errore clamoroso, ma per fortuna molto divertente per i nuovi ragazzi; li ho visti molto divertiti e soddisfatti.

La seconda e' forse una delle partite piu' divertenti da me giocate in tempi recenti... Sorteggio la Germania, la nazione con la quale ho giocato le mie migliori partite face to face. In Francia Fabrizio Mattei, in Inghilterra Stefano Chirico, in Germania Carlo De Vita. Decido di giocare una partita "dinamica": cerco di mettere in piedi una guerra Francia - Inghilterra, la cosa riesce bene perche' i due relativi comandanti sono gia' predisposti a farlo. Lascio il Belgio all'Inghilterra, o meglio non lo contrasto con l'armata di RUH; in questo modo ho gia' "pronto" il potenziale obiettivo per Fabrizio. Apro in maniera non convenzionale: F KIE - BAL, per mettere subito pressione alla Russia (che anche in questa partita non ha un avversario in Turchia) e garantirmi, a meno di sorprese, la presa della SWE nel 1902. Lascio lui il centro svedese in autunno, cosi da confondergli un po' le idee . Per tutta la partita infatti il russo dovra' "subirmi" a nord, nonostante non ci sia mai stata guerra crudele fra noi, ma le unita' in BAL prima ed in Livonia poi (trasportata) mi mettono in condizione di chiudere l'angolo della mappa su STP e garantirmi le spalle coperte.
Nel frattempo l'Inghilterra dell'ottimo Stefano Chirico cade vittima del piu' classico dei tradimenti ed in un paio di anni scende da 7 a 3 centri (mi pare) per mano mia e di Fabrizio. Nel frattempo l'Italia di Luca domina nei Balcani e solo alla fine c'e' qualche scaramuccia fra Francia ed Italia, ma nulla di serio.

Finisce in patta ad un anno dal termine. Mi sono divertito molto, fra gli sfotto' di Stefano e la faccia di Carlo ad ogni mossa inattesa che facevo e' stata veramente una bella partita.

La domenica mattina siamo solo in 7, per cui un tavolo pieno. Capito con la nazione che preferisco, la Francia, con Luca Pazzaglia in Inghilterra e Carlo De Vita in Germania. Purtroppo la partita e' segnata da subito: Carlo, giustamente, vede che in classifica sono il suo diretto concorrente e decide di attaccarmi da subito. Luca ovviamente approfitta di questo e mi fanno fuori all'ultimo turno, ma la mia soddisfazione e' stata quella di portare l'armata di Marsiglia fino in Romania e tenerla fino all'autunno 1907...

In definitiva, uno splendido torneo per atmosfera, luogo e livello. Come scritto anche da Luca, le potenzialita' sono superiori a qualsiasi altra citta' italiana, non serve molto di piu' per sfruttarla ancora meglio ed attirare molte piu' persone. Per essere un torneo "amichevole" e' andato decisamente meglio (ed addirittura la sera precedente c'erano 23-24 giocatori potenziali).

Bravi tutti.

Leonardo
Catan IP:151.49.92.24 | 2009-10-29 21:02:19
E si Catan sono io, Fulvio.

Iniziamo con L'analisi rapida delle mie partite.

Prima partita
Il sorteggio mi da in dote l'Italia.
Molto contento con la turchia non propositiva già mi frego le mani di una partita in discesa e forse di una vittoria.
Propongo una non belligeranza alla francia, con piemonte e marsiglia sgombri.
Accettata, vado dalla Russia, Daniele Belardinelli, a proporgli un bel patto.
Spartire la turchia con l'Austria, e poi prendere nel mezzo quest'ultima.
E preparo subito subito una lepanto di Facile riuscita.
Purtroppo quando mi trovo gia bello sbilanciato con armata a tunisi, flotta nello ionio e flotta nel mediterraneo orientale, la francia mi piomba subito addosso, e mi trovo una armata a marsiglia e ben due flotte nel meditteraneo.
Nono scoragiato da questo, decido di portare a termine la lepanto.
ormai troppo sbilanciato per correre dietro in difesa, cerco di guadagnare ad est, quello che probabilmente perderò ad ovest.
I margini di manovra ci sono tutti, se non che...
mi vedo piombare il tedesco nel tirolo.
A mali estremi estremi rimedi.
Faccio una carognata e invado trieste.
rapidamente mi cadono venezia e roma.

resto con napoli , smirne e trieste.

con abile diplomazia e grandissime rotture di scatole, convinco daniele, a lasciarmi smirne, e a concentrarsi sul tedesco insieme all'inglese.
convinco anche l'austriaco che la mia presa di trieste non era voluta, dovuta all'attacco, e che se crollo io, si vedrà invaso dalla germania e dalla francia.

Quindi al 1903, quando dovevo virtualmente sparire dalla mappa del gioco...resto con due centri, smirne e trieste.
A questo punto inizio un grande lavoro di fino sul tedesco e il francese, cerco di farli litigare tra loro, e la mossa di mi riesce benissimo.
faccio leva sulla golosità del francese, e gli dico che è ora di prendere roma al tedesco con la flotta che ha nel tirreno e quella che ha a napoli.
convino in oltre, a farmi appoggiare la mia entrata da trieste a venezia con il supporto dell'armata francese in piemonte.
questo a primavera 1904, in autunno, invece da venezia, supporto il tedesco a riprendersi roma.
Intanto ringrazione daniele del suo protettorato a smirne che non mi viene preso, e l'austriaco che non ha velleità di recuperare trieste, e anzi si fa audace e mette la flotta della grecia nello ionio, convinto a tentare una presa di tunisi.

ovviamente questa empasse franco-tedesca in italia non passa inosservata da daniele e dalla Gran bretagna.
che iniziano a bersagliare la germania e la francia.
Rapidamente la germania cade e la francia arretra.

Alla fine, alla primavera 1907, riesco a recuperare l'intera italia, mantenere smirne e trieste.

il francese ritira le sue truppe per difendere il suo territorio metropolitano, ed io non ho ne navi ne armate nei punti giusti per tentare una sortita fino a marsiglia.

all'ultimo turno, mi prostro con daniele per non farmi prendere smirne completamente indifesa, che credo pago dei 12 centri realizzati con la russia, e impietosito dai miei lamenti la lascia al mio dominio.

ringrazio l'austriaco che ha giocato dal 1903 senza trieste e non ha mai tentato di riprenderla.
cosi gli propongo la cessione di trieste (proposta poco proposta visto che aveva una armata a budapest e una a vienna, e io solo una a venezia.)
in cambio di un supporto alla mia flotta nel tirreno con la sua nello ionio per prendere tunisi rimasta al francese.
purtroppo un suo misorder non da supporto ma va direttamente a tunisi.
quindi bel bounce e provincia mantenuta dal francese che non poteva difenderla.

in generale il punteggio ottenuto è poco soddisfacente.
ma la partita mi ha soddisfatto non poco.

insomma finire al 1903 con trieste e smirne, e al 1907 ritrovarsi con tutta l'italia riconquistata, smirne e una tunisia "virtuale" (conquistatore morale^^) credo andasse oltre ogni mia + rosea aspettativa.

Molto soddisfatto della partita.
Catan - Seconda Partita IP:151.49.92.24 | 2009-10-29 21:53:43
Alla seconda partita il sorteggio è felice per me, mi assegna una nazione con la quale sia nelle partite casalinghe, sia in quelle da torneo ha sempre avuto ottime prestazioni la Russia.
Mi trovo subito ben contorniato.
Daniele Belardinelli, Austria, Francesco Conte, Italia, turchia dummy, Andrea Rosati, Gran Bretagna, e Mirco Natili, la francia della prima partita come la germania.

Incentro la prima diplomazia prima su di lui, cercando di evitare un attacco come quello di prima, sul patto, mi lasci la svezia e io ti lascio il confine est pulito.
Accetta subito, Parlo con la Gran Bretagna, Andrea Rosati, e anche lui, è concorde anzi addirituta mi lascia la norvegia,ma con la condizione di restituirla su richiesta. e mi dice che lui e la germania andranno contro la francia.
Situazione migliore non poteva esserci.

Bene adesso affronto la questione balcanica.
Francesco viene subito a dirmi di fare il "panino" all'austria.
Di contro, Daniele viene da me a dirmi che lascia volentiere trieste all'italiano, che compensa con la turchia, a patto che l'italiano vada buono contro la francia.

Io gli propongo una alleanza su questi termini, alleiamoci alla lunga, tu mi fai vincere la partita ad un 10-11 centri per non rubarti il premio di miglior Russia, e io ti faccio arrivare secondo a 1 centro da me o primi a parimerito.
Tu metti una seria ipoteca sulla vittoria del torneo, io mi faccio un ottimo punteggio per ambire al podio con una buona partita domani.

Daniele sembra accettare di buon grado.
per questo alle continue offerta di francesco, nicchio, e propongo di rimandare il tutto alla presa della turchia.

A questo punto, Francesco con L'Italia si sposta tutto contro il francese, Io appena riesco a prendere Ankara, mi vedo presa la romania da Daniele che nel contempo prende anche la bulgaria.

Spaventata dalla costruzione di altre 2 armate austriache, vedo Che francesco ormai non ha nessun centro difendibile, cosi lo vendo a Daniele, gli dico che in italia ha molto da gudagnare, e contratutto uno status quo dei confini turchi, rinunciando a smirne e costantinopoli per una restituzione della romania.
tutto avviene come avevo previsto o quasi, italia invasa,ma romania non restiuta, e l'austriaco con una trincea armata da smirne, costantinopoli, romania e bulgaria.
senza contare l'assemblamento di forze in galizia, vienna e boemia.

io tengo botta a sud dove con la flotta del mar nero, un armata a sebastopoli, e una ad ankara, riesco a tenere il fronte sud.
tenuta che a daniele va bene.
lui con 2 armate e 2 flotte, difende 6 centri, contando anche grecia e serbia.
io per difenderne due devo impiegare 3 mie armate.

è un arroccamento a perdere il mio, ma impedisco a Daniele di dilagare ad oriente, come sta facendo in occidente.

Dove francesco un pò poco fantasioso in difesa, con il francese inviperito visto che è stato attaccato e il tedesco che gli nega l'aiuto imepgnato a mangiarsi la francia, perde terreno molto rapidamente.

in quest occasione, rispondo a Frà, che è la classica occasione in cui i nostri modi di giocare si scontrano o la visione del gioco è diversa.

Frà ha sottolineato e continuato a dire che io attaccassi la germania mentre dovevo attaccare l'austria che mi stava tenendo impegnato in una sanguinosa guerra di trincea nei balcani.

Io dal mio punto di vista, sono andato dalla Gran Bretanga, a contrattare invece un suo attacco alla germania, ormai completamente sbrodolata in francia.

Detto fatto Andrea Rosati si dichiara daccordo e attacchiamo insieme la Germania.

La mia è stata semplicemente una scelta tattica, credo capita ma non condivisa da francesco per come gioca lui, oppure non so nemmeno quanto capita.

Prima di attaccare la germania, avevo tanto qualche sortita contro daniele, ma avevo visto che oltre la galizia non riuscito a penetrare.

quindi , conscio che la galizia è in territorio chiave etc etc, ho preferito non ricreare la situazione che vivevo nei balcani.
quindi essere impegnato in trincea a sud, e impegnare in trincea daniele nella galizia in una guerra di posizione ce vedeva lui non riuscire a penetrare oltre la linea del mar nero, e io non andare in profondità oltre la galizia.

i centri che non riuscivo a prendere daniele sono andato a prenderli in germania.

sicuramente francesco al mio posto avrebbe chiesto un aiuto al tedesco, io ho preferito prendermi i suoi centri, e creare armate nei miei da portare al fronte.

quindi per me dal 1903 la partita era diventato abbastanza noiosa, e credo anche per daniele, tanto che le nostre mosse erano automatiche nei balcani, e a fase alterne vi era una mia penetrazione e una sua riconquista della galizia.

Fatto sta in ultimo, restituisco la norvegia all'inglese che mi da la danimarca tedesca.
conquisto berlino, ma lascio scoperta varsavia e mi trovo il carro tedesco in fuga a varsavia.

l'ultimo anno di gioco mi trovo in una situazione di trincea con daniele a sud, un carro tedesco in fuga a varsavia, e l'inglese che mi propone la sua monaco.Francesco che è rimasto con un sola armata che fa il Calimero e continua a chiedermi un appoggio per prendere monaco

faccio due conti, vedo che prendendo monaco all'inglese va a pari con l'austriaco e la cosa non mi va, anche lasciandola all'italiano succede lo stesso.

quindi decido di regalare la vittora all'inglese non prendendo monaco, provo la riconquista di varsavia ma il carro tedesco mi fugge a mosca.

ergo al prossimo turno può andare a varsavia o san pietroburgo e io non ho truppe per coprire il territorio, quindi decido di solidificare i miei confini.

Partita finita con 8 centri, potevano essere 9, se non avessi lasciato il carro tedesco come un cane sciolto a zonzo per le mie steppe.


Rispetto alla prima partita meno divertente e piu tattica, con grosse trincee dalla galizia al mar nero.


Alla fine , buon terzo posto che aggiunto al mio piccolo "capolavoro di sopravvivenza italiana" nella partita precedente, mi lascia con un buon 4 posto nella classifica generale, con ancora ambizioni da podio.


la serata sarà allietata da una bellissima e divertentissima Cena alla Birreria Peroni, con Frabrizio, Luca, Francesco e Stefano Chirico.
Carlo - Scusate il ritardo Registered | 2009-11-10 15:58:01
Anche se con un po' di ritardo vorrei commentare anche io il bel torneo "Legatio in Urbe" e ringraziare gli organizzatori. Bravissimi.

Era la mia prima partecipazione a un torneo e soprattutto le mie prime partite dal vivo a Diplomacy. Sono molto contento del risultato finale ma la cosa più importante e bella è stata conoscere tanti bravi giocatori e tante belle persone, alcune delle quali già "incontrate" su Campo di Marte.

Passiamo alle partite. Nella prima mi capita l'Italia, potenza che non mi piace molto e che non avevo mai guidato prima, neanche on-line. Detta brevemente: non avevo la più pallida idea di cosa fare. Con l’Austria di Luca Salvoni non ci attaccavamo ma non mi fidavo pienamente; non volevo attaccare Francesco Conte in Francia, già messo male contro la Germania di Chirico e l’Inghilterra di Di Luzio. Ma il capolavoro da pivello deve ancora arrivare: perdo 2 anni nel cercare di prendere Smirne, visto che la Turchia è senza guida essendo la partita a 6 giocatori… solo che non avevo capito il funzionamento delle mosse turche e i miei attacchi erano completamente inutili (credo che Luca Salvoni ridesse come un matto sotto i baffi) ! Passo un anno nel panico più totale, anche perché non abituato a ragionare e decidere in così poco tempo. L’Austria e la Germania crescevano, la Russia di Mattei spariva dalla mappa e Conte in Francia sopravviveva, grazie anche al fatto che io rimanevo bloccato come un broccolo verde in mezzo alla mappa. Credo di aver scritto per 3 anni di fila A Tun XXX e A Ven XXX.
Poi l’intuizione. Prendo la Grecia all’Austria e la faccio passare come una cosa inoffensiva. L’anno dopo prendo finalmente Smirne e decido di tradire definitivamente l’Austria, anche perché Di Luzio mi rassicura mettendo la flotta sulla costa nord della Spagna. Riesco così a prendere un centro all’anno, a costruire per espandermi anche ad Ovest, e avrei preso anche Trieste credo, se Chirico non fosse sceso in Tirolo a difendere Salvoni (e arrivando così secondi a pari merito, pollo io a non cercare di convincere Stefano che non gli conveniva). A ovest prendo in primavera 1907 Marsiglia e posso puntare anche alla Spagna per l’autunno. Pago però ancora un errore di inesperienza: sicuro che Francesco mi avrebbe attaccato di nuovo su Marsiglia, tagliando così il supporto per la Spagna, decido di attaccare da Marsiglia, per levare un centro a Di Luzio che aveva ben più centri di Francesco. Il quale però non mi attacca… va al contrario a prendersi il Belgio. Morale: invece di 2 centri ne prendo uno solo, ma riesco comunque a vincere la partita con 9 centri, solo uno in più dei secondi. E l’Italia sale ovviamente nelle mie simpatie. Come prima partita non c’è male !!

Seconda partita: la Russia. Quirini in Germania: e già mi viene da ridere, pensando alla net 104 di Campo di Marte, dove guidavo la Russia e Leo si è allegramente preso San Pietroburgo. Indovinate nelle mani di chi finirà San Pietroburgo anche stavolta…
Austria a Andrea Di Luzio, Italia a Luca Pazzaglia. Al nord mi metto d’accordo con Leo per la Svezia, la sua diplomazia mi rassicura. Mi butto tutto al sud, per prendere i centri turchi ancora una volta senza guida, e sono più propenso ad allearmi con Di Luzio che con Pazzaglia, visto che la medaglia di miglior Italia non voglio farmela scappare. Leo al nord apre in Baltico . Mi lascia però entrare in Svezia e qui faccio l’errore fondamentale della partita: costruisco una flotta sulla costa nord di San Pietroburgo. Stefano Chirico con l’Inghilterra mi guarda giustamente in cagnesco e pagherò cara questa mia scelta. Leo si prende la Svezia e poi manda una armata in Livonia usando la flotta nel baltico come ponte. Resto di sasso ! Ho Mosca e Varsavia scoperte e solo l’armata in Ucraina per difenderle. Quindi fa prendere (mi pare) la Norvegia all’Inghilterra. Al nord sono fritto, al sud reggo, anche perché non c’è la Turchia. Convinco Di Luzio ad attaccare una Venezia poco coperta, l’attacco riuscirebbe se Pazzaglia non convincesse Quirini a tagliare da Monaco il supporto del Tirolo. A quel punto passo dalla parte di Luca, e con alterne vicende insieme ci prendiamo tutta la Turchia e i Balcani, eliminando alla fine Di Luzio. Al nord sono sempre sulla difensiva, non riesco a intavolare una trattativa con Chirico e con alti e bassi finirò la partita senza San Pietroburgo, maledetto Leo . Al sud alla fine tradisco Pazzaglia, per il semplice fatto che rischia di togliermi la migliore Italia. Finiremo con i Balcani divisi a metà, a me tutta la Turchia e a lui tutta l’Austria. Non so chi la propone, ma esce fuori l’idea della patta. Accettiamo e la partita finisce, con Luca e Leo primi, seguiti dal sottoscritto e poi dalla Francia di Mattei. Buon risultato, partita più sofferta e anche qui tratti di puro panico e di “non so assolutamente che fare”.

Tra le due partite devo sottolineare la buona pizza e l’allegria della compagnia, unica pecca la mancanza del caffè, che ha chiaramente condizionato la mia seconda partita. Alla sera accompagno Leo visto che mi è di strada, ma penso seriamente di portarlo invece a prendere un aereo per San Pietroburgo… Si ricomincia il giorno dopo, dove correvo il rischio di non esserci, ma tra un ritardo e l’altro riesco a partecipare a tutta la partita.

Mi capita la Germania, Pazzaglia in Inghilterra, Quirini in Francia, Salvoni in Russia. Leo mi può scavalcare in classifica e mi accordo con Pazzaglia (poi mi scavalcherà lui…), la nostra intesa durerà tutta la partita, portando alla sua vittoria e al mio secondo posto. Più volte ho temuto il tradimento di Luca, mentre alla fine della partita potevo farlo anche io, ma per una volta a Diplomacy non c’è stata la classica coltellata alle spalle finale. Leo è stato grandioso, messo alle strette ha cercato in tutti i modo di farmi cambiare fronte e probabilmente sarebbe riuscito a resistere. Infatti non solo è arrivato fino in Romania, ma se io non avessi fatto la “porcata” di levargli Marsiglia alla fine sarebbe sopravvissuto, solo che ho avuto paura di Luca e di non poterla più prendere. La partita è stata comunque molto complicata negli anni centrali, dove avevo Pazzaglia alle spalle e pur avendo preso diversi centri non potevo costruire, visto che Salvoni mi bloccava il fronte est, riuscendo anche a prendermi per un anno Berlino a causa di un mio stupido errore. Salvoni mi ha chiesto per 5 anni di fila di farlo entrare in Norvegia, per 5 anni ho detto di sì per poi non farlo… ma non potevo fare altrimenti! Tradire Pazzaglia è stata una tentazione solo alla fine della partita, ma ormai eravamo sicuri l’un l’altro che non l’avremmo fatto, e così è andata. Forse dovevo essere più cinico e tradire comunque Luca alla fine, non fargli prendere Mosca e non aiutarlo contro l’Italia del solito grande Chirico, puntando invece a prendere Vienna per fatti miei.

Sono quindi contentissimo di aver partecipato al torneo, giocare face to face è un’emozione grandissima, capace di coinvolgermi completamente, facendomi provare uno stress psicologico enorme, inferiore solo al divertimento! Devo infine sottolineare il fatto di essere arrivato sul podio anche nei premi speciali, compreso il terzo posto al Premio Calimero! Ma lì la coppia De Persio-Conte non aveva pari ;-). Ringrazio ancora gli organizzatori e Fabrizio per aver pubblicato le foto sul sito di Campo di Marte. A presto a tutti per una nuova partita,

Carlo De Vita
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