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| WDC 2008 |
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| Scritto da Giovanni Cesarini | |
| Monday 06 October 2008 | |
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Il racconto della partecipazione di Marco Ferrari al WDC 2008 WDC 2008 Burg Lockenhouse (Austria)
Il viaggio
La squadra italo russa parte da Verona il 13 (mercoledì) dove io e Alex abbiamo la convinzione di giocare il giorno dopo e di fare 5 partite, mentre, correttamente, Luca sa che il 14 è di libertà. Appuntamento per le 11/11,30 a casa di Alex, poi gentilmente Sonia ci accompagna all’ingresso dell’autostrada dove abbiamo appuntamento con Luca e Luisa, si sale e in macchina e via.
Tempo bello, compagnia piacevole, si parla ovviamente di cosa sarà questo WDC, per me è la prima esperienza, invece Luca ed Alex sono alla seconda esperienza, danno consigli, qui si gioca alla morte, sarà dura, ovviamente, cominciamo a parlare, su sollecitazione di Luisa, su chi andrà al top table, da Edi Birsan ai francesi, ai tedeschi, devo dire con l’eccezione di Cirille e Fabian ci abbiamo azzeccato poco. Sosta pranzo in Carnia, il tempo lì è brutto, però la sosta è breve, si riparte, rifornimento in Austria, là i carburanti sono meno cari.
Superiamo la frontiera con acquisto della “vignette” per l’autostrada, posti molti belli da vedere, Klangfurt, Graz, e poi Oberwart lasciamo l’autostrada e con la navigazione italo russa mia e di Alex arriviamo a Burg Lockenhouse, il castello è molto bello, ma siamo i primi ad arrivare, meno male che Alex parla molto bene anche il tedesco e così recuperiamo anche Gunther e un altro organizzatore che ci danno alcune indicazioni su cosa fare nella giornata libera..
Il posto è molto bello, silenzioso e verde, pieno di boschi, al confine con l’Ungheria, il giorno dopo andiamo a fare un giro in Ungheria, andiamo a Koszeg dove c’è un altro castello e poi andiamo a riposarci al lago di Forfo fo, al confine con l’Austria, alla sera cominciano i saluti, arrivano un po’ per volta gli altri giocatori.
1° partita
Nel primo sorteggio mi tocca la Russia, non conosco nessuno a parte Andrè Iliviecs che ha l’Italia, Holger Schmalle (tedesco) con la Francia, Marcel Haymuth (tedesco) l’Austria, Karel Nejedick (Boemo) l’Inghilterrra, Simen Jorgensen (Norvegese) con la Turchia e Oscar Dijkhoff (Olandese) la Germania.
Cerco di partire piano, ma la Germania mi attacca direttamente a nord, chiedo all’Inghilterra un aiuto ma mi viene rifiutato, anzi l’Inglese viene usato per conquistare San Pietroburgo, ma Oscar contemporanemanete gli porta via Edimburgo, Svezia e Norvegia, quando mi chiede un aiuto è tardi, a sud trovo un’alleanza con il turco, ma l’Italia supporta per un po’ l’Austria che era obiettivo degli attacchi miei e del turco, lui va più in crisi di me, mi chiede aiuto e invece di finirlo commetto il primo errore di ingenuità a lo aiuto, così lui si riprende e quando il tedesco affonda nelle mie linee lui ne approfitta per darmi il colpo di grazie, così lui conquista il secondo posto dietro alla Germania, usciamo io, all’ultimo anno, l’Austria e l’Inghilterra abbastanza in fretta, la Francia è terza e l’Italia quarta. La partita mi lascia un po’ di amaro in bocca, ma non posso farci niente, a pranzo vedo che sono il messo peggio dei 3, ma, a complicare le cose mi viene anche mal di testa, sarà stato il sole del giorno precedente.
2° partita
Mi tocca l’Italia, trovo Michael Pock (tedesco) con l’Austria, Kotschy Georg (tedesco) con l’Inghilterra, Igor Kurt (tedesco) con la Francia, Sebastian Beer (austriaco) con la Germania, Andreas Fiala (tedesco) con la Russia e Volker Horak (tedesco) con la Turchia.
Conosco due giocatori, Pock che ho incontrato all’EDC, che ha fatto una buona partita solo perché era alleato con Cirille Sevin, e Igor Kurt, arriva Luca e mi dice che mi posso fidare di Volker, una giocatore fedele, faccio il secondo errore, mi fido di Luca, apro con una forte alleanza con la Turchia e con un aiuto Russo, che però è minacciato a nord, contro l’Austria. Visto che non urgenze, preferisco lasciar stare Kurt, contestiamo la Grecia all’Austria, supporto la Turchia finchè questa non prende la Grecia, ovviamente minaccio Trieste, riesco a prenderla nello stesso turno in cui, caduta la Grecia prendo anche Tunisi. L’austriaco cerca di parlarmi, ma mi dice che sono stupido, che non so giocare, che sono vendicativo (si riferisce alla partita di Brunate), ma gli faccio notare che sarebbe ben difficile per me cambiare alleanza per passare con uno che mi insulta e basta, che non mi propone nulla, insisto nell’attacco e alla fine ci liberiamo del problema austriaco, sono a 6 centri, abbiamo formato una buona triplice (Italia, Turchia e Russia) inizia uno spostamento turco verso la Francia vogliamo andare ad attaccare la nazione più facile, visto che l’intesa Anglo-tedesca regge bene a nord, io ho preso il mio sesto centro, mancano due anni, viene chiesta da Igor Kurt il draw, altro errore mio, invece di costruire voto, quando vado a costruire il buon Volker dice che a norma di regolamento non posso costruire, è la premessa al tradimento, passo da 6 centri a 1, con la bontà degli ex alleati che me lo lasciano fino alla fine, la Turchia si aggiudica il tavolo seguita dall’Inghilterra, poi Russia, Francia e Germania. Mangio e vado a letto, il mal di testa era insopportabile e non partecipo alle attività serali, prendo un’aspirina e spero in meglio per il giorno dopo.
A cena vedo che anche Luca ha avuto problemi, solo Alex può contare su due risultati completi, comunque visto che un risultato sarà scartato non siamo troppo preoccupati.
3° partita
Riposato mi appresto al secondo giorno di battaglia.
Mi capita l’Austria, Gwen Maggi (francese) con l’Inghilterra, Millis Miller (anglo americano) con la Francia, Lester Daniel (inglese) Germania, Dennis Andersson (svedese) Italia, Seklehner Stephan (austriaco) con la Russia e Sahuguet Nicolas (franco canadese) con la Turchia.
Mi hanno detto che Andersson è un traditore nato, parlando all’inizio con il Turco mi dice che nei primi due incontri l’hanno sempre eliminato, gli faccio presente che da due debolezze possiamo fare una forza, Gwen mi dice che Nicolas è una brava persona, altro errore, credo pure a lui, ormai dovrei capire che chi fa se fa per tre, ma sono lezioni che si imparano.
L’apertura e classica, il russo mi chiede il bounce in Galizia, l’Italia mi propone una Lepanto e il turco mi dice che l’importante è stare tranquilli, le sorprese iniziano subito, l’Italia entra a Trieste, decido con il turco come proseguire, attacchiamo la Russia e io intanto metto in crisi l’Italiano, la cosa procede con alti e bassi, perdo un centro ne guadagno 2, convinco l’Italiano ad aderire alla nostra causa, anche se la Francia non gli da fastidio, ma da nord la Germania preme, sono così bravo a mettere d’accordo l’Italia con la Turchia che quando decidono di tradirmi lo fanno bene e io sparisco dalla mappa, anche questa a 0 punti, non mi consola trovare Alex che è uscito un anno prima di me.
Il morale non è molto alto, le intese di tradimento, che fanno parte del gioco, mi hanno sempre visto come vittima e non ho mai trovato una proposta di alleanza nel tradire un altro.
4° partita
Quasi rassegnato aspetto le designazioni, mi capita la Francia, trovo Emmanuel Du Pontavice (francese) come Inghilterra, Lima Cosgrave (australiano) come Germania, Monch Joachim (tedesco) con l’Italia, Dirk Bruggermann (tedesco) con la Turchia, Dias De Almeida Vincent (francese) con la Russia, Gunther Hanssen Christian (austriaco) con l’Austria.
Conosco Manù, di cui ho grande stima, date le nazioni spero di poter fare una buona partita, ho provato a giocare con Dirk, bravo ma non eccelso, vorrei fare una partita discreta, almeno, così da tenermi almeno un buon ricordo dell’evento, la Germania potrebbe essere abbordabile.
Le sorprese cominciano subito, Liam ha un approccio piacevole, in pratica ci propone una tripla alleanza, io devo andare contro l’Italia, Manù contro la Russia, lui in mezzo ad aiutare noi due e ad attaccare l’Austria, la cosa ci prende bene ed accettiamo.
Rabbonisco l’Italiano e gli dico che sto a nord, per errore muovo la mia flotta dal Mao in Spa SC, l’italiano mi guarda storto, invoco l’errore, ci crede e lui costruisce una armata a Napoli, peccato che io costruisca una flotta a Marsiglia, a nord ci dividiamo equamente i centri, io tengo l’armata in Picardia, chiedo a Manù un aiuto, se mi lascia prendere il Belgio posso costruire la terza flotta, l’italiano mi minaccia, mi ributterà nell’oceano,lo guardo e dico vedremo, effettivamente la Germania gli da una mano contro l’Austria, ma io mi prendo Tunisi e minaccio sia Venezia che Roma, lui scegli di uscire dal gioco e regala una flotta la turco, mai che qualcuno così per fare mi regali qualcosa, mi sacrifico per la causa e entriamo nello ionio prima che si stalli con il turco, in ripresa, il Russo è sparito, dell’Italia ho già detto, abbiamo una perfetta situazione di tranquillità a nord, io sono tornato in Picardia restituendo a Manù il Belgio, lui e la germania fanno Bounce sia in Olanda che nel Mare del Nord.
Indovino la mossa di entrare con la flotta in Albania e una che già era in Adriatico, riusciamo a far cadere Trieste, ormai siamo allo sforzo finale, lì austriaco riesce ad ingarbugliare le sue mosse e prendiamo anche Budapest, finisco 3° con 7 centri, riusciamo ad essere così veloci che finiamo due turni prima degli altri.
Conclusioni
Bella esperienza, buona l’organizzazione, eccellente la scelta del posto. Non sono riuscito a fare una mia partita, ma comunque ho imparato tante cose che solo in questi eventi puoi sperimentare, l’appuntamento è tra due anni a l’Aja, credo che posso solo migliorare un 46° posto da ampi spazi di miglioramento.
Rientro tranquillo, do il cambio alla guida a Luca, si chiacchera ancora un po’, Luca ha subito un ultima partita spiacevole, si è ritrovato non sorteggiato, poi messo in un tavolo dove è stato subito eliminato, ma questo spiacevole episodio non inficia tutto il resto. |
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